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Con una tradizione enogastronomica come quella pugliese, la presenza di prodotti tipici tradizionali è abbondante e varia. Proprio per promuovere e proteggere questi simboli di identità locale, l’Unione Europea ha creato un sistema di marchi che garantiscono che lavorazione e territorialità vengano rispettate. Stiamo parlando dei marchi DOP (Denominazione Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta) e STG (Specialità Tradizionale Garantita) che è il marchio meno conosciuto e diffuso, perché non legato al territorio di provenienza ma alla modalità preparazione e alla sua storia.

In Puglia sono numerosi i riconoscimenti assegnati, premiano quei prodotti che più rappresentano l’orgoglio dell’esportazione regionale in Europa e nel mondo. La nostra regione è la prima in Italia per produzione di olio e ben cinque varietà possono fregiarsi del titolo DOP: l’olio extravergine d’oliva Collina di Brindisi, quello Dauno, il Terre d’Otranto, il Terre di Bari e il Terre Tarentine. Nell’area della Daunia, ovvero il Tavoliere delle Puglie, inoltre, si coltiva una varietà di oliva da mensa che ha ottenuto il marchio DOP per la sua pezzatura e la buona qualità del frutto.

Altro pilastro portante dell’esportazione dalla regione è il vino: il legame del territorio con la vite ha origine antiche tanto quanto quello con l’olivo e alcune delle specie oggi coltivate esistono da millenni. Il marchio IGP è stato assegnato all’Uva di Puglia, denominazione che comprende diverse varietà, tutte caratterizzate dalla croccantezza della polpa, qualità che le rende perfette per l’esportazione. I vini che invece hanno ottenuto il marchio DOC e DOCG (Denominazione Origine Controllata e Protetta) sono decine: si va dal Primitivo di Manduria, conosciuto già da Plinio il Vecchio, al Negroamaro del Salento, il cui successo nelle vendite non fa che aumentare da anni, dall’Aleatico al Leverano e a molti altri. Insomma, la lista è davvero lunga e per gli appassionati scoprirli tutti non può che costituire una sfida allettante.

Altri prodotti pugliesi hanno dimostrato di essere unici al mondo e strettamente legati al territorio. Parliamo di frutta e ortaggi premiati per le loro caratteristiche inimitabili: il carciofo brindisino, la cipolla bianca di Margherita e per finire le clementine del Golfo di Taranto, tutti tutelati dal marchio IGP. Dal grano duro, invece, altro prodotto principe dei campi pugliesi, proviene il pane di Altamura, primo in Italia ad ottenere la denominazione IGP. A completare l’elenco, infine, c’è il Canestrato DOP, formaggio a pasta dura che prende il nome dai tipici cesti in cui viene posto a stagionare.

Insomma, sono davvero tanti i prodotti in Puglia che vantano i più prestigiosi riconoscimenti comunitari che, oltre a tutelare il territorio e i suoi frutti, permettono ai consumatori di acquistare consapevolmente un prodotto unico al mondo, per qualità e lavorazione.